Apple è stata obbligata a pagare in Italia una multa di 10 milioni di euroed è che l’azienda ha perso il famoso vestito che gli iphone sono stati una perdita di prestazioni, volutamente.

Per la storia completa, bisogna risalire all’anno 2018, dove è stato scoperto che l’azienda, con sistema operativo iOS 10.2.1, cappuccio deliberatamente le prestazioni dei dispositivi più vecchi per il funzionamento ad essere più lento di quanto dovrebbe essere. Secondo la società, è stato un modo per proteggere gli utenti, perché la batteria dei dispositivi già dotato di notevole autonomia, e questa autonomia è mantenuto, non pensare a un modo migliore, senza preavviso agli utenti, abbiamo ridotto la velocità di funzionamento del SoC da 1.84 GHz a 600 MHz, che è a dire, che dopo l’aggiornamento il dispositivo era una terza parte della performance originale.

Quando si inserisce un nuovo tipo di batteria, il telefono funzionava perfettamente, quindi in realtà Apple ha avuto un aggiornamento che costringere gli utenti a comprare uno smartphone di nuova generazione a credere che il loro dispositivo era obsoleto. Senza questo aggiornamento, che sarebbe lo stesso, come sempre, l’autonomia dura di meno e l’utente decide se si desidera sostituire la batteria, comprare una Banca di Potere, ecc…. qualcosa di molto meno redditizio di castrare le prestazioni del dispositivo e per forzare l’aggiornamento.

“La conclusione dell’AGCM, le omissioni e la carenza di informazioni circa la batteria di iphone da parte di Apple fino a dicembre 2017, è integrata con una pratica commerciale, non corretto, in conformità con l’Articolo 22 del Codice del Consumo: a questa conclusione è basata sull’osservazione che l’omissione di informazioni, comunicati, relativi a una delle principali caratteristiche di questo prodotto che ha influenzato le prestazioni e la durata del led, i consumatori di commettere errori in entrambe le decisioni di acquisto e, soprattutto, il corretto uso e la sostituzione dei dispositivi iPhone,” ha detto l’Autorità garante della Concorrenza in Italia, AGCM.

Al momento della verità questo fine è in Italia si tratta di una mera gratuità per l’aziendae cioè che, se c’è da pagare 10 milioni di euro, già nel mese di marzo, Apple ha dovuto accettare il pagamento di una multa di 300 milioni di dollari per lo stesso problema, negli Stati uniti. La multa è stata inizialmente effettuata nel 2018ma dopo l’appello e a perdere, hanno dovuto impiegare due anni per la società a pagare per esso.

via: 9to5mac