Il termine RGB sta diventando sempre più comune, dato che questo tipo di illuminazione è presente ovunque. Tastiere, mouse, schede madri, SSD, grafica e altri componenti hanno integrato questo elemento. L’illuminazione RGB è stata introdotta nel mondo dell’hardware e soprattutto del gioco dalle grandi marche. Oggi vi spiegheremo di cosa si tratta.

Cos’è l’RGB?

Dall’acronimo inglese “red, green and blue”, o “rojo, verde y azul”, in italiano.  Potremmo definire RGB come la composizione cromatica, in termini di intensità, dei colori primari della luce.

Combinando questi tre colori primari, possiamo rappresentare colori diversi. Va notato che oltre all’RGB, ci sono altri colori primari secondo altri modelli cromatici.

Questo modello si basa sulla sintesi additiva dell’illuminazione in tre colori fondamentali. Applicando l’aggiunta di colori e utilizzando una certa luminosità in uno dei tre, possiamo rappresentare altri colori diversi e aumentare la varietà cromatica.

C’è un problema con la rappresentazione RGB e cioè che i tre colori non sono sempre gli stessi per ogni produttore. Ciò significa che ognuno applica tonalità diverse, generando colori leggermente diversi.


Miscelazione dei colori

La combinazione di due di questi colori primari genera un terzo colore. Questo è dovuto a come funzionano i nostri occhi e come i segnali luminosi vengono inviati al nostro cervello.

L’occhio umano è costituito da cellule sensibili alla luce che permettono di distinguere i colori. Queste celle sono composte da aste e coni. Anche i coni sono divisi in tre tipi, permettendoci di generare informazioni sul colore che vediamo.

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Ognuno dei tre tipi di cono funziona ad una frequenza diversa e, precisamente, ha una sensibilità a ciascuno degli spettri di colore RGB. Combinando i colori, si generano nuove frequenze che permettono di variare la curva di sensibilità del colore. Questo permette di apprezzare diversi colori con la sola combinazione di tre colori di base.


Come funziona RGB sui monitor dei computer

Attualmente RGB è la rappresentazione a colori utilizzata sugli schermi dei computer. Oltre agli schermi dei computer, smartphone, tablet, televisori e altri schermi di visualizzazione dati utilizzano RGB. Anche i vecchi monitor CRT utilizzavano già l’RGB, anche se con il cannone elettronico, un’operazione molto diversa da quella attuale.

All’interno di un segnale video, ogni colore viene trattato separatamente per ottenere la migliore rappresentazione cromatica possibile. Per apprezzare correttamente un’immagine dinamica, i tre segnali che compongono il colore devono essere correttamente sincronizzati.

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I monitor di oggi si basano su una rete di milioni di diodi elettroluminescenti, noti anche come LED. Il LED è solo un semiconduttore in grado di emettere un fascio di luce di un certo colore quando una certa corrente lo attraversa. Alla fine, i pixel dei nostri display non sono altro che piccoli LED.

Ognuno di questi piccoli pixel è diviso in tre parti RGB. La variazione di luminosità genererà un certo colore in un determinato momento. Se le tre aree del pixel sono spente, otteniamo il colore nero e se sono tutte accese e brillano con la stessa forza, otteniamo il colore bianco. Gli altri colori sono ottenuti in combinazioni di luminosità all’interno dello spettro RGB.

Affinché un monitor dia un colore e una forma corretti, vengono utilizzati due tipi di segnali:

  • Segnale di luminanza: è la quantità di luce che un oggetto può emettere, o quello che è lo stesso, la luminosità di un oggetto che raggiunge i nostri occhi. I monitor regolano questo segnale per ogni pixel, dando la sensazione che tutti brillino allo stesso modo, indipendentemente dal colore. In particolare, vengono utilizzati i sistemi PAL, NTSC e SECAM, che trasmettono la luminanza insieme alle informazioni supplementari per illuminare correttamente.
  • Segnale di sincronizzazione: tecnologia di ‘stabilizzazione’ dell’immagine in modo da non vedere sfarfallamenti o variazioni tra le aree dello schermo. È necessario un segnale di sincronizzazione per tutti i pixel. Attualmente i sistemi di sincronizzazione sono: RGBHV, RGBS e RGsB.

Nella programmazione e nella progettazione

Va benissimo capire come vengono rappresentati i colori sullo schermo, ma come fa il software? Qui abbiamo diversi modi di rappresentare un colore, a seconda del linguaggio di programmazione o dello strumento. In HTML e altri strumenti, ciascuno dei colori primari ha una rappresentazione numerica.

La rappresentazione numerica dei colori RGB si basa su un formato binario a 24 bit. Ognuno dei colori ha un formato a 8 bit e graficamente sono numeri. Rosso, verde e blu vanno da 0 a 255 in una configurazione: (xxx),(xxx),(xxx),(xxx). A seconda del numero che inseriamo in ciascuna delle caselle, la luminanza di ogni colore sarà maggiore o minore.

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Con questo sistema numerico rappresentiamo in realtà un sistema tridimensionale, in questo caso, di colori. La sua rappresentazione è il cosiddetto cubo RGB che va da 0,0,0,0 a 255,255,255. Questo cubo, con il miglioramento dei pannelli e l’aumento della capacità di riproduzione dei colori, è andato aumentando. I monitor moderni sono a 24 bit e possono rappresentare fino a 16,7 milioni di colori.

Un’altra possibile rappresentazione dei colori è su base esadecimale mediante un codice alfanumerico a 6 caratteri. Qui si passa dal nero (000000) al bianco (FFFFFF). Lingue come CSS o software come Photoshop permettono questo tipo di rappresentazione.


LED RGB nel gaming

Sia le componenti di gioco che le periferiche arrivano attualmente equipaggiate con LED RGB. Seguono lo stesso principio dei tre colori di base e possono generare altri colori in aggiunta. La differenza tra un LED convenzionale e RGB, è che quello convenzionale può emettere un solo colore e RGB milioni di combinazioni.

Attualmente abbiamo 3 sistemi di illuminazione RGB:

  • 3 bit: sistema di illuminazione di base che permette di rappresentare 7 colori
  • 8 bit: sistema di illuminazione più completo che può rappresentare 256 colori
  • 24 bit: sistema di illuminazione completo che offre 16,7 milioni di colori Per la gestione di quest’ultimo, ogni produttore offre un software di controllo che permette di rappresentare i colori.

Va notato che questi diodi hanno un grosso problema e cioè che ci sono colori che non raggiungono. Hanno difficoltà soprattutto a raggiungere colori che sono ‘fuori’ dal triangolo RGB. Inoltre, i pigmenti come il marrone e il rosa sono molto difficili da rappresentare con un LED RGB.

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G.Skill F4-3200C16D-16GTZRX – kit de memoria DDR4 16GB (2x8GB) TridentZ RGB for AMD 3200MHz CL16 XMP2

  • Memoria gskill ddr4 16gb pc3200 c16 tz rgb kit 2
  • La serie Trident Z RGB (per AMD) è stata progettata e testata per la compatibilità con l’AMD
  • Ogni kit di memoria contiene circuiti integrati appositamente selezionati attraverso l’esclusivo processo di selezione di G.SKILL e un PCB a dieci strati progettato su misura che offre la massima stabilità del segnale; e ogni kit è rigorosamente testato per garantire affidabilità, compatibilità e prestazioni su una vasta gamma di schede 

Corsair K70 RGB MK.2 Tastiera meccanica, USB, cablata, monodimensionale, Cherry MX Red (liscia e veloce)

  • Cherry MX switch di rete di produzione tedesca: la commutazione lineare senza rumore e veloce è caratterizzata da una commutazione lineare senza click udibile; che siate un giocatore d’azione o un dattilografo veloce, la funzione di commutazione lineare combinata con la bassa resistenza della molla permette una risposta veloce e un innesco morbido
  • Telaio in alluminio anodizzato spazzolato di qualità aerospaziale progettato per resistere a una vita di gioco
  • La memorizzazione dei profili da 8 MB con riproduzione delle luci e macro hardware consente l’accesso a un massimo di tre profili memorizzati per l’utilizzo ovunque
  • La retroilluminazione dinamica multicolore RGB per tasto offre possibilità di controllo del colore e di personalizzazione praticamente illimitate
  • L’interfaccia USB fornisce un comodo accesso a una porta USB aggiuntiva per mouse o cuffie